Il mio viaggio in Marocco

11-copy-a-bravin– 9 giorni tra luce, storia, arte e colori –

Da tempo sognavo l’occasione di poter fare un viaggio in Marocco ed esplorare questa terra misteriosa. Le sue antiche città imperiali Rabat, Meknes, Fes hanno saputo stregarmi con le loro maestose mure e costruzioni. Ma il Marocco ha molto di più da offrire ai suoi visitatori. Camminando per le strade delle città tra vicoli e mercatini vi imbatterete in un tripudio di colori e sapori davvero unici. I paesaggi suggestivi della catena dell’Atlante si contrappongono alle rilassanti spiagge di Agadir e Essaouira.
Di seguito il racconto di viaggio, giorno per giorno, del mio itinerario attraverso questa terra fantastica.

Primo giorno – Casablanca e Rabat
La mia prima notte in Marocco l’ho passata a Rabat. Ho raggiunto questa città direttamente da Casablanca dove ero atterrata nel tardo pomeriggio.

Secondo giorno – Rabat, Meknes, Volubilis, Fes
La mattina del mio secondo giorno mi sono diretta a Meknes, ma solamente dopo essermi lasciata deliziare da una gustosa colazione a base di the verde e Msemen, una specie di pancake con marmellata e burro.
Appena giunta a destinazione sono rimasta colpita dalla enorme cinta muraria, (ben 25 km) che circonda la città. Da questa si apre la porta di Bab Mansour, probabilmente la più bella di tutto il paese.
Ho subito compreso quanto fondate fossero le dicerie riguardo al sultano Alaouita Moulay. Si dice che questi, durante il suo regno, avesse rivaleggiato con il contemporaneo “Re Sole” per erigere edifici e costruzioni sempre più magnificenti. Il risultato di questa strana lotta è una città stupenda che il sultano volle come sua capitale.
Anche in queste terre lontane vi è traccia del passaggio dei romani. Ne conserva testimonianza il sito archeologico di Volubilis, immerso nel verde della pianura, su cui domina l’imponente Arco di Trionfo di Caracalla.
Imperdibile la visita ai bellissimi mosaici che narrano scene mitologiche e di vita quotidiana.
Il mio secondo giorno si è concluso a Fes dove mi sono recata in tardo pomeriggio per cenare e dormire.

Terzo giorno – Fes
Ho dedicato tutto il terzo giorno della mia vacanza marocchina alla scoperta di Fes, la più antica tra le città imperiali. Questo luogo conserva tutta la bellezza della tradizione culturale arabo-andalusa E’una città che vanta una delle più antiche medine medievali esistenti. Tra le sue stradine si nascondo luoghi incantevoli che vale davvero la pena di visitare. Consiglio vivamente di vedere

● il museo Nejjarine, museo dedicato alle arti e ai mestieri del legno;
● il quartiere ebraico o Mellah;
● la scuola coranica Medersa Bou Inania;
● il museo du Batha dedicato alle arti e alle tradizioni del vivere di Fes e regione;
● il Palazzo Reale;
● la Moschea El Karouiyyin;
● Bab Boujelloud;
● il Mausoleo di Moulay Idriss, fondatore della città di Fes.

Quarto giorno – Fes e Chefchauen
Come quarta tappa del mio soggiorno ho scelto di visitare Chefchauen, protetta dalle montagne del Rif.
Questa cittadina venne fondata nel 1471 da un monaco guerriero e per lungo tempo fu un punto di riferimento per la lotta contro l’invasione portoghese nel territorio. Per molti anni fu impedito l’accesso ai cristiani. La kasba, la parte più antica della città, è circondata da una fortificazione. Oggi, invece, tra quelle vie è piacevole passeggiare e perdersi tra caratteristici vicoli e case dipinte di bianco e blu. Qui gli uomini tramando l’usanza di tessere le stoffe colorate per le donne e i djellaba, le tuniche tradizionali del luogo.

Quinto giorno – Chefchauen e Tangeri
Il giorno seguente mi sono diretta alla volta di Tangeri.
La città gode di una ottima posizione geografica, poichè si affaccia sullo Stretto di Gibilterra, e gode di un clima mite molto accogliente.
I quartieri di questo luogo sono divisi tra quelli dal carattere europeo e quelli dell’antica città araba.
Questo connubio rende ancora più affascinante Tangeri.
Nella zona del porto si erge il palazzo del sultano, circondato da bellissimi giardini. Al suo interno vi sono interessanti musei da visitare dove poter ammirare alcuni mosaici romani e una sezione di storia antica berbera.
Un’esperienza assolutamente da non perdere è quella dei mercati locali (Piccolo e Grande Socco). Solo così si potrà davvero vivere in maniera totale la vivacità di questa città e delle sue tradizioni.
Nel pomeriggio ho raggiunto in taxi Cap Spartel, all’estremità nord-occidentale della costa Atlantica. Il panorama mozzafiato delle acque del Mediterraneo che si mescolano a quelle dell’Oceano Atlantico vale davvero la pena della corsa.

Sesto giorno – Asilah e Rabat
La tappa successiva del mio viaggio vede come protagonista Asilah. Si dice che questa città fosse caduta in mano portoghese intorno al 1471 durante il periodo delle esplorazioni per l’oro e da questi venne fortificata. La sua con cinta muraria ospita oggi la Medina.
Terminata la visita della città mi sono diretta a Lixus, il sito archeologico che leggenda vuole sia il luogo dove Ercole raccolse “le mele d’oro”, portando così a termine la sua penultima fatica. Ho deciso di trascorrere il resto della giornata a Larache. Questa cittadina fu una delle prime insediazioni degli Arabi arrivati in Marocco nell’VIII secolo. Passeggiando per la sua Medina si possono ammirare palazzi di epoca spagnola ben conservati.
Di sera mi sono recata a Rabat per dormire.

Settimo giorno – Rabat e Marrakech
La mattina successiva ho cominciato ad esplorare questa meravigliosa città. Ho trovato piacevole passeggiare tra le viuzze per scoprire l’incanto della kasba degli Oudayas ed il quartiere del Palazzo Reale.
Affascinante è anche la Torre Hassan, eretta da Yacoub el Mansour nel XII secolo. La torre dal caratteristico color mattone si innalzain tutta la sua bellezza con i suoi 44 metri di altezza, seppur sia rimasta incompleta.
Ho proseguito il viaggio visitando poi il Mausoleo di Mohamed V e la necropoli merinide di Chellah (XIII-XIV secolo) e l’antica Sala, in riva al fiume Bou Regreg.
Tutta la città è protetta da spesse mura e, come avveniva a Meknes, anche qua una porta monumentale accoglie il visitatore in quello che sembra essere un vero e proprio giardino dell’eden. Terminata la mia visita sono partita per Marrakech.

Ottavo giorno – Marrakech
Ho speso tutto il penultimo giorno per scoprire i segreti di questa bellissima città, conosciuta anche come “la perla del sud”. Fondata nell’XI secolo offre ai turisti continue sorprese di colori e sapori. Camminando per le sue strade si intuisce il motivo per cui questa sia stata la capitale imperiale. Rossa come la terra Marrakech è ricca di monumenti ornati di fini stucchi, mosaici e marmi a testimonianza del suo glorioso passato. La sua città vecchia è protetta da possenti mura il cui color ocra risalta ancor di più paragonato allo sfondo su cui si affaccia: la catena montuosa dell’Alto Atlante.
Imperdibili sono le Tombe Saadiane, il Palazzo della Bahia, i giardini della Menara, il minareto della Koutoubia e la famosa piazza Djemaa el Fna, la piazza più famosa di tutto il Maghreb.

Nono giorno – Marrakech e Casablanca
Il nono giorno è tempo di salutare Marrakech e fare rotta verso l’aeroporto di Casablanca, da cui prenderò l’aereo che mi riporterà a Torino.
Per scoprire tutta la magia ed il fascino del Marocco vi consiglio tre ottimi tour proposti da Seven Days:
● Marocco, alle Origini dei Berberi
● Marocco, le coste selvagge a sud di Agadir
● Marocco, l’impronta romana e le città dei Sultani

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