Trekking e montagne

Fare del trekking, questo è effettuare a piedi una lunga gita. Questo è partire all’avventura. Un’avventura al senso di una destinazione lontana che rompe la routine e le abitudini, esponi il trekkeur al disorientamento, gli fa vedere altro, obbligalo a guardare diversamente ed a vivere differentemente. Un’avventura che non è obbligatoriamente una prodezza che non rima necessariamente con pericolo. Per apprezzare un trekking, qualunque sia, occorre di amare prima la marcia sportiva ed essere preparato molto a fare della lunga gita.

trekking

Il trekking, sono le parecchie di marcia quotidiana che si stende su parecchie giornate consecutive. Certi itinerari di trekking si rivelano abbastanza facili: pendenze graduali, tappe corte, pochi passaggi scoscesi, sentieri su fondo di terra battuta. Altri treks serpeggiano invece su dei campi più rugosi, si intrufolano attraverso gli immensi ammassi di pietre di morene glaciali, implicano la traversata di colli difficili e talvolta innevati. Il trekking è molto distinto dell’alpinismo. Anche se certe piste in alta altitudine possono attraversare dei ghiacciai, non è necessario disporre di una formazione in tecniche alpine per dedicarsi al trekking. Ne va tuttavia, diversamente per i trekking peaks che superano abitualmente 6 000 metri. Questi esigono, nella maggioranza dei casi, un’esperienza preliminare in mountaineering. I trekking peaks o climbing treks possono necessitare l’uso della piccozza, di graffe e di corde per trattare certi passaggi ghiacciati o più esposti. Che si trattasse di trekking su sentieri « normali » o di climbing trek, una buona preparazione fisica è di rigore

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